Senza Cesira D’Innocenzo siamo tutti più soli.

8
gennaio
2017

“Come faremo a vivere senza di lei?”.
Questo, ieri, ci chiedevamo tra i tanti amici in attesa fuori dalla Rianimazione.
Eravamo sbigottiti, come dopo aver preso uno schiaffone in pieno volto, tanto improvviso quanto inaspettato.
Stretti insieme per farci forza l’un con l’altro, l’idea della sua morte era comunque insopportabile.
Se n’è andata così, in un batter di ciglia, una donna che a Teramo era praticamente un’icona.
Tu dicevi “sai, Cesira…” e tutti sapevano chi era, tutti erano stati suoi ospiti almeno una volta, tutti avevano in qualche modo avuto a che fare con lei.

Cesira, dalla personalità esplosiva, complessa e per molti versi anche contradditoria, aveva reso la sua casa un “salotto” tra i più frequentati dai teramani della sua generazione. Ci si ritrovava lì quasi per caso e in qualunque occasione a mangiare, a discutere di politica, di passioni, di montagna, di ogni dimensione del nostro essere umani, insomma. Protagonista sempre, lei non si stancava di organizzare gite, feste e qualunque altra cosa fosse occasione di condivisione e di amicizia. A casa sua ci siamo conosciuti, innamorati e sposati in tanti; io e mio marito, per esempio… Cesira era una donna impegnata, sempre pronta a battersi per i valori in cui credeva e lo faceva in un modo che amava definire “laico”, senza posizioni precostituite, senza dogmi, ma con l’acutezza di una mente straordinariamente capace di analisi, di sintesi e, soprattutto, di buon senso. Lei suscitava grandi passioni; Cesira o l’amavi o la odiavi.
Niente mezze misure con lei! Sapeva essere dolcissima e feroce, era una tigre e un orsacchiotto, era una che si notava, una che c’era, sempre e per tutti.
Se eri malato, lei era la prima a venirti a trovare e a portarti un regalo, se eri triste sapeva rincuorarti, se eri felice sapeva partecipare della tua gioia, se ti doveva rimproverare lo faceva senza mezzi termini.

Si litigava, con Cesira. E dopo cinque minuti era passato tutto. Nel coacervo di contraddizioni che ogni donna racchiude in se stessa, Cesira era moderna, progressista, tecnologica e – al contempo – legata indissolubilmente alle tradizioni della sua terra, quella Nerito dove tornava sempre, così intrisa dei valori tipici della gente di montagna: lealtà, solidarietà, accoglienza, caparbietà. Una leonessa, l’architetto D’Innocenzo, nella sua professione e nella sua quotidianità di donna e madre. Ora, dunque, come vivremo senza di lei?
Non lo so, ma sarà dura.
Ci ha lasciato con un coup de théâtre e, d’altra parte, non ci saremmo potuti aspettare diversamente da una come lei. Noi, che l’abbiamo tanto amata, però, non la lasceremo andare veramente mai.                                                                                                                                                                                                                 Lidia Bocci                                                                                                                                                                                               La cerimonia di saluto a Cesira si terrà domani pomeriggio ( Lunedì 9 Gennaio) alle 17:00 presso la “Casa del Mutilato” in Piazza Dante a Teramo.
Sarà trasferita lì dall’obitorio dell’ospedale, nella tarda mattinata di domani e la sala resterà aperta fin da quel momento, per chi la volesse omaggiare della propria presenza.
 

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23:11
— del —
10
gennaio
2017
Tommaso
Ciao dott. In questi 12 mesi che ti ho conosciuto hai rimasto in me il segno forse in pochi ti hanno ringraziato per quello che hai fatto per Pompei quando io vi dicevo dott. Ma nelle conferenze stampa nessuno vi ringrazia voi vi giravate sorridendo dicendo che non ci tenevate ai ringraziamenti forse nessuno mai saprà delle vostre lunghe giornate passate a lavoro e delle vostre telefonate di sera sabato e domenica vi saluto così ciao dott. Cesira un bacio
20:08
— del —
9
gennaio
2017
Mario Cicconi
Ci ha lasciato così all'improvviso da non poterla neanche salutare, questa "piccola", grande donna, sempre attenta e sempre disponibile per tutte le persone vicine. Abbiamo abitato vicino per tanti anni e ci siamo sempre aiutati e sostenuti. Grazie per quello che ci hai lasciato, ti ricorderemo sempre nel nostro cuore. Un abbraccio a Danilo ed ai fratelli.
16:04
— del —
9
gennaio
2017
Carlo
C i a o.
14:02
— del —
9
gennaio
2017
Anonimo
ci ha lasciati una grande donna, forte, determinata, competente; ma così soave e lieve, piena di colore e sorrisi che dispensava con leggiadria... sembrava una fatina, ma aveva un abbraccio forte con cui era sempre pronta a proteggerti.
Mi mancherà tanto.....
10:10
— del —
9
gennaio
2017
Lorenza La Barbera
Con immenso dispiacere abbiamo appreso dell'improvvisa scomparsa di Cesira. Determinata e 'tosta' ma anche disponibile, accogliente ed intelligente interlocutrice.
Coraggio Danilo e Ivan lei resterà sempre nei vostri e nei nostri cuori. Lorenza
8:08
— del —
9
gennaio
2017
elisa
Una grande donna e una vera professionista amava il suo lavoro e tanto suo figlio,la sua voce rimarrà' per sempre a chi ha avuto la fortuna di conoscerla anche a Pompei un abbraccio al compagno Danilo.
0:12
— del —
9
gennaio
2017
Blade Runner
Le parole che la raccontano compiutamente a chi non l'ha conosciuta.
0:12
— del —
9
gennaio
2017
Blade Runner
Ciao.
Ora lo sai.
23:11
— del —
8
gennaio
2017
Topitti il Palese
Ciao Cesi' !
22:10
— del —
8
gennaio
2017
Anonimo
Grande Cesira,grande.amica un abbraccio
21:09
— del —
8
gennaio
2017
Guido Paci
Il PSI teramano è vicino alla famiglia di Cesira D'Innocenzo. Una compagna di partito da sempre vicina alle problematiche sociali e civili che questo partito ha portato avanti anche grazie al suo supporto.
21:09
— del —
8
gennaio
2017
Anonimo
Signora Lidia,
La ringrazio per aver ricordato così'l'amatissima Cesira,della quale conservero' sempre il suo sorriso scolpito sul suo volto,e la sua voce così pacata e rassicurante.
Un affettuosissimo saluto al figlio che non ho ancora avuto il piacere di conoscere,ed al suo amatissimo compagno.
Ciao Cesira
Carlo
21:09
— del —
8
gennaio
2017
Tania Bonnici Castelli
Che dispiacere! Per la nostra famiglia è sempre stata un punto di riferimento fondamentale. Amava il suo lavoro ed era una vera professionista. Domani pomeriggio sarebbe dovuta stare al nostro fianco per iniziare a programmare come Sovrintendenza il difficile restauro dei dipinti della nostra casa. E invece saremo noi ad andare da lei per salutarla e ringraziarla un'ultima volta. Mi chiedo anche io, come faremo senza Cesira?
21:09
— del —
8
gennaio
2017
pestebubbonica
Una gran donna, una coppia storica lei e Danilo, una dolcissima manma, instancabile lavoratrice e combattente fino alla fine......Ciao Cesira

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