Il Mistero del Bus chiamato Villa Gesso

7
gennaio
2017
di Giancarlo Falconi

In questi due giorni di ghiaccio in fresco, Teramo ha mostrato il peggio e il meglio della sua immagine.
Solidarietà tra famiglie.
Pranzi improvvisati.

Sale che passava di mano in mano.
Passaggi tra i meglio attrezzati.
L'assessore Fracassa criticato per il piano neve che almeno rispondeva al telefono e cercava di aiutare situazione dopo situazione.
Le famose risposte.
Nel frattempo le strade sporche, ghiacciate, contatori dell'acqua esplosi e altri pericoli tra energia elettrica a singhiozzi e rami a terra.
Le buche no. 
Era coperte e ben protette dalla neve.
Poi?
I bus.
Misteriosi e assenti.
Talmente fantasmi che per esempio, a Villa Gesso, nonostante la strada pulita, si fermavano al campetto di Piano Della Lenta come bloccati da una forza misteriosa.
Ecco, una volta era un desiderio sognare quel tram, noi a Teramo, ci siamo attaccati alla pensilina, in attesa del Godot autista. 

tags: La voce

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17:05
— del —
7
gennaio
2017
Autoferrotranviere
Facile fare satira in questo modo...soprattutto quando non si conoscono le procedure e chi di dovere non si assume la responsabilità. Quandi perché deve sempre ricadere tutto sull'ultima ruota del carro, ovvero l'autista? Tra l'altro l'autista non ha il dono della telepatia, nella foto si vede una strada che presenta poca neve, ma grazie al sole, e i tratti in ombra? Invito e do la disponibilità a comprendere meglio le cose di questo "servizo" abbandonato a se (solo a Teramo) per colpa di un'amministrazione miope. Avrei gradito invece un articolo sul sale buttato a terra dalla team, che ogni volta fa difficoltà a baciare il suolo delle fermate dei bus, ma sempre pronto per quello del corso e dei negozianti, chi è il genio che stabilisce queste priorità?

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