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Teramo: Quando la Polizia Di Stato perde la dignità...

11 minuti

“Quando la Polizia di Stato diventa “altro” , vuole dire che ci troviamo a TERAMO!”

 Ill.mo Sig. Prefetto questa segreteria provinciale Le scrive direttamente,
tenuto conto della Sua recente dichiarazione, ovvero “Guardate, io mi sono laureato oramai 32 anni fa, sulla tesi sulla riforma della Polizia e il Sindacato di Polizia, perché io ritengo che le formazioni intermedie siano un sale per la democrazia ….la rappresentanza è sale della democrazia, credo moltissimo alle rappresentanze sindacali”, quindi, riteniamo che possa essere il nostro miglior interlocutore al fine di  riferirLe come l’attuale vertice della Questura di Teramo, dr. De Simone, non vuole ascoltare le osservazioni di questa compagine sindacale, sempre manifestate con il massimo rispetto del ruolo, su quanto sta accadendo alla Polizia di Stato di Teramo. A  nostro avviso, la mancanza assoluta del rispetto dei limiti di competenza istituzionali e della normativa vigente, poiché i rispettivi vertici istituzionali locali, compreso il Prefetto, ritengono, che basti  “volere una cosa per poterla fare”, continua a produrre, nella provincia di Teramo, una circostanza singolare, ovvero,  che alle Forze di Polizia ed in particolare modo alla Polizia di Stato, siano “distolte” preziose risorse umane, già di per sé esigue, dalle loro finalità quali l’ordine e la sicurezza pubblica, la prevenzione, l’accertamento e la repressione dei reati.Accade che dal lunedì al venerdì, dalle 08.00 alle 20.00, due dipendenti della Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, vengano impiegati, a rotazione, in servizio di vigilanza al Palazzo di Giustizia di Teramo: secondo l’ordinanza di servizio nr. 700 a firma del Questore De Simone devono “assicurare il corretto svolgimento dell’attività delle Guardie Particolari Giurate armate per i compiti di vigilanza ai varchi di acceso al Tribunale “ nonché “il controllo all’accesso ai piani superiori della Procura della Repubblica, muniti di metal detector …ove è già predisposto un banchetto di riferimento”.
In sostanza dovrebbero badare alle Guardie Particolari Giurate armate
; circostanza estremamente offensiva sia per il personale delle Forze di Polizia sia per la Professionalità delle stesse Guardie Particolari Giurate armate, che sono già qualificate e certificate dallo stesso Signor Prefetto nel rilascio delle dovute autorizzazioni con  decreto.Queste preziose risorse di Polizia, dovrebbero essere impiegate per le precipue finalità, ad esempio produrre quotidianamente due pattuglie in più per il controllo del territorio nelle città o nella provincia di Teramo, oppure effettuare indagini di polizia giudiziaria e controlli amministrativi.Invece, grazie alla pressante richiesta del Procuratore Capo di Teramo, che probabilmente non ripone estrema fiducia nell’operato delle Guardie Giurate Particolari armate, e  partecipando il medesimo Procuratore, di persona, in maniera assolutamente inusuale, visto che la magistratura, con tutto il rispetto, non ci pare sia un organo tecnico di Polizia, anche unitamente al Presidente del Tribunale, alla riunione del 20 dicembre 2016 in Prefettura,sede del Coordinamento Tecnico delle Forze di Polizia , ha determinato  nuovamente, come accade ormai da mesi, che la Polizia di Stato e gli altri Corpi di Polizia  devono effettuare una “doppia” vigilanza al Tribunale e alla Procura.   Detti luoghi,  ricordiamo, sono già presidiati da un servizio delle Guardie Particolari Giurate armate, oltretutto pagato dal Comune di Teramo, ovviamente con le tasse dei cittadini, che forse avrebbero voluto vedere investire i loro soldi diversamente, oltre che pretendere maggiore sicurezza e soccorso pubblico nella città e provincia  di Teramo.Ma non finisce qui, signor Prefetto Gabrielli, la Polizia di Stato di Teramo svolge mansioni anche per la Protezione Civile, ovvero dei poliziotti , già impiegati in servizio di vigilanza  e centralino presso i locali della Prefettura,  ricevono e devono poi smistare a tutte le parti interessate, le varie allerta meteo, quindi allertare i  comuni e gli organi di riferimento, con logiche susseguenti responsabilità civili e penali, ben sapendo che  questa attività dovrebbe essere di precisa competenza di Funzionari prefettizi, pagati anche in regime di reperibilità per questa funzione.  Paradosso inaccettabile è il fatto che, qualcuno di quest’ultimi Funzionari si permette, come accaduto di recente, di rivolgersi in malo modo al poliziotto che si era permesso di contattarlo di notte per un allerta meteo, riferendogli che non doveva essere disturbato e che spettava al poliziotto procedere, tanto che, a causa dell’inefficienza del sistema di trasmissione dati, il collega si è dovuto fare accompagnare dalla volante  dedicata al controllo del territorio, presso gli Uffici della Questura, per poter diramare l’allerta e svolgere l’attività di precisa competenza prefettizia, il tutto nell’assordante silenzio del nostro Questore di Teramo dr. De Simone, formalmente informato ed  investito da questa O.S. su tali criticità.Non basta prevedere qualche spicciolo, vedasi indennità di ordine pubblico, per la  vigilanza al Tribunale e alla Procura, quindi sperare che i poliziotti impiegati non si lamentino, non è così, la Polizia di Stato di Teramo vuole che gli venga restituita la dignità ( in merito  alleghiamo l’ordinanza di riferimento nr. 700 del 29 dicembre 2016).   Memori della Sua sensibilità,  Le chiediamo di aiutare la comunità dei poliziotti di Teramo che, nonostante le innumerevoli difficoltà, quelle stesse che Lei ben conoscere e che sta denunciando in prima persona alla nazione, amano svolgere il proprio lavoro , non certamente quello in carico ad altre articolazioni della Pubblica Amministrazione, o di ditte private, poiché la grave carenza di organico che affligge questa provincia, impedisce assolutamente di assecondare “i dubbi o le perplessità”  di qualcuno, senza inevitabilmente incrementare i carichi di lavoro a discapito dall’attività di competenza e dell’intera cittadinanza!Grazie della Sua attenzione.       Teramo 06.02.2017                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Il Segretario Provinciale SAP Teramo                                                                                                                                                                                                                           Emilio Rajola                                                                                                                                                                                                                                Il Segretario Regionale Abruzzo                                                                                                                                                                                                                                    Giampaolo Guerrieri      

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Commenti

Non fa una piega, ma questa è l'Italia.... con buona pace di Garibaldi che se si fosse fatto i cavoli suoi probabilmente l'Italico popolo in questo momento starebbe molto molto meglio.
Che peccato, io ho moltissima fiducia nei "poliziotti" ma molto meno nelle istituzioni. Gli uomini in divisa che tutti i giorni sono sulla strada devono infatti difendersi davanti dai delinquenti ma dietro anche degli asini incapaci filopolitici che li dirigono. Non è forse vero che il pesce puzza dalla testa?