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Le Università Abruzzesi: In calo Teramo, in ascesa Chieti-Pescara e L'Aquila...

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Il Sole 24 Ore e l'annuale classifica degli atenei italiani.
Si legge..."La qualità universitaria italiana continua ad abitare al Nord. Verona, Trento, il Politecnico di Milano e Bologna, e fra i poli non statali Luiss, Bocconi e San Raffaele sono le istituzioni ai vertici della nuova edizione dei ranking universitariuna graduatoria articolata su 12 indicatori tradizionali che punta a misurare i risultati di didattica e ricerca.
La classifica finale è il risultato del calcolo dei punteggi ottenuti da ogni ateneo nei diversi indicatori secondo il seguente procedimento
Gli indicatori 
In ognuno dei 12 indicatori, i risultati ottenuti dagli atenei sono stati messi in classifica attribuendo a ogni università un punteggio misurato in base al risultato ottenuto. Alla performance migliore sono stati attribuiti 100 punti, alla peggiore zero punti mentre il punteggio delle posizioni intermedie è proporzionale al risultato.
La didattica 
L’attrattività indica la quota di immatricolati residenti in una regione diversa da quella in cui ha sede l’ateneo. La sostenibilità è misurata sul numero medio di docenti nelle materie di base e caratterizzanti definite per ogni corso di studio, con l’obiettivo di valutare la solidità della struttura docente nelle materie chiave. Gli stage sono misurati solo nella quota in cui attribuiscono crediti formativi, valutando la percentuale di crediti ottenuti in stage sul totale di quelli maturati dagli studenti. Il criterio dei crediti, analogamente, guida anche l’indicatore relativo alla mobilità internazionale, che si traducono appunto in crediti ottenuti all’estero dagli studenti. Le borse di studio effettivamente erogate in rapporto al totale degli idonei determinano l’indicatore sul diritto allo studio, mentre la dispersione è misurata in base alla percentuale di immatricolati che si perdono per strada nel corso del primo anno e che quindi non si iscrivono al secondo anno nello stesso corso dello stesso ateneo (la classifica ovviamente colloca nei primi gradini gli atenei in cui le conferme dal primo al secondo anno sono maggiori). L’efficacia è valutata in base all’effettivo numero di crediti ottenuto mediamente da ogni studente). Il giudizio dei laureandi sul corso di studio che stanno terminando, raccolto dai questionari AlmaLaurea, misura invece il voto degli studenti.
La ricerca 
I tre indicatori della ricerca, ancora relativi alla Vqr 2004-2010 perché i dati di dettaglio della nuova tornata 2011-2014 arriveranno solo nei prossimi mesi, puntano su tre temi. La qualità della produzione scientifica misurata dai giudizi ottenuti dai prodotti di ricerca nelle valutazioni Anvur, la competitività della ricerca indicata dalla capacità di attrarre risorse esterne per progetti di ricerca e la qualità dei dottorati, misurata anch’essa dalle valutazioni Anvur
I punteggi 
Dai punteggi dei singoli indicatori sono state ricavate due classifiche parziali: la prima, dedicata alla didattica, utilizza i primi nove indicatori mentre la seconda, sulla ricerca, è il frutto degli ultimi tre. Il punteggio attribuito a ogni ateneo in queste due classifiche è dato dalla somma dei punteggi ottenuti nei singoli indicatori, diviso per il numero di indicatori a cui l’ateneo partecipa: in genere, quindi, nella didattica la somma dei punteggi è stata divisa per 9, ma quando un dato è mancante la divisione è per otto .
La classifica generale 
La graduatoria generale è stata realizzata calcolando la media dei punteggi ottenuti da ogni ateneo nelle due classifiche parziali relative a didattica e ricerca".

Gli atenei abruzzesi?
Il polo Chieti-Pescara guadagna ben 6 posizioni attestandosi al 27esimo posto; L'Aquila chiude l'anno al 48esimo posto guadagnando 5 posizioni mentre Teramo, ne perde ben sei, fermando la propria discesa al 37 esimo gradino della classifica generale.
L'UniTe della funicolare ha il voto più basso nell'indice della percentuale degli studenti occupati dopo il conseguimento della laurea.
L'ateneo di Teramo chiude veso gli ultimi posto in Italia 53 esimo su 60, L'Aquila al 32esimo e Pescara Chieti al 48 esimo.
Decima L'Aquila come voto degli studenti, bene anche Teramo che si colloca al 17esimo posto, Chieti-Pescara al 55 esimo posto.
Nella classifica della didattica, ottenuta attribuendo lo stesso peso a tutti gli indicatori, Teramo è la prima in Abruzzo e 28esima in Italia, L'Aquila al 30esimo, Chieti e Pescara al 32 esimo.
Ancora una volta le Università Abruzzesi pagano in negativo la competitività nel mercato del lavoro.
Le responsabilità?




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Commenti

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Scusate, ma il magnifico non diceva tutto il contrario? O sbaglio?
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È ovvio! Se le tue facoltà principali sono giurisprudenza, scienze politiche e scienze dell'informazione cosa ti aspetti sull'indice occupati? Manca giusto lingue straniere e psicologia e poi il pacchetto è completo. Le facoltà con futuro sono ingegneria economia medicina e affini
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perchè cosa vi aspettavate da questa " città " oramai allo sbando ? rispecchia perfettamente la qualità dei ns. pseudo-politici pseudo-amministratori !