Noterelle massoniche 31: “Heliopolis” e dintorni...

27
ottobre
2015
di Elso Simone Serpentini
Dunque... “Heliopolis”. E’ al sito di questa rivista (http:/coelux.dfm.uninsubria.it/symbolicum/) che rimanda il link del C.R.E.S.O. - Centro di Ricerca sull'Ermeneutica Simbolica dell'Opera d'arte – Napoli, l’unico attivo dei cinque che compaiono sul sito di “Symbolicum”. (www.symbolicum. Org). Dell’unità federativa “Symbolicum” la rivista “Heliopolis” è organo ufficiale. Come si legge sul sito, è stata fondata a Napoli nel 2001 dall’Istituto Politeia ed è stata valutata dall'ANVUR in fascia B per il settore scientifico disciplina SPS/01. Si legge ancora: “In seguito alla collaborazione stabile instauratasi col Centro Europeo di Studi su Mito e Simbolo dell’Università di Messina e col Centro Speciale di Simbolica Politica e delle Forme Culturali dell’Università dell’Insubria e infine mediante l’istituzione del C.R.E.S.O. (Centro di Ricerca sull’Ermeneutica Simbolica dell’Opera d’arte) di Napoli, ha riqualificato e potenziato le sue attività, guadagnando autorevolezza come strumento di elaborazione interdisciplinare e di diffusione scientifico-culturale, connotate dal comune interesse per gli studi nel campo della simbolica. Questi studi hanno avuto nel frattempo una diffusione sempre più ampia presso università e altri enti culturali, favorendo iniziative, sfociate nella creazione di altre due istituzioni analoghi, il C.R.I.S.I.S. (Centro Ricerche di Iconologia, Simbolica politica e del Sacro) dell'Università di Teramo ed il Centro per la Ricerca dell’Immaginario e del Simbolico della Storia e della Politica dell'Università di Trieste. Per favorire l’interscambio, la divulgazione e il potenziamento delle attività in comune ha preso corpo Symbolicum, organismo articolato di convergenza, che funge da unità federativa delle diverse istituzioni che vi afferiscono e che, in tal modo, riconoscono di operare tra loro in stretta contiguità di obiettivi e di orientamenti metodologici, pur sempre mantenendo ognuna la propria autonomia programmatica.
                                                                                                                                                                                                        Avete letto quante belle parole? Ma andiamo sul concreto: Nel colophon della rivista ritroviamo tutte antiche nostre conoscenze: Teresa Serra - Università degli Studi di Roma "La Sapienza”, (presidente del Centro di Ricerche C.R.I.SI.S.), ma assai presente nell’Università di Teramo; Giulio Maria Chiodi - Università degli Studi dell’Insubria direttore scientifico membro del comitato scientifico, Comitato Editoriale - Fiammetta Ricci (componente del comitato editoriale) - Università degli Studi di Teramo, dall'a.a. 2009/2010 è Vicepresidente del Centro Nazionale di Ricerche di Iconologia, Simbolica politica e del Sacro (CRISIS), presso il Dipartimento di Storia e Critica della Politica dell'Univ. di Teramo, affiliato a Simbolycum insieme ai Centri di Ricerca delle Università di Pavia-Varese, di Napoli Federico II, di Messina, di Trieste, di cui è coordinatore nazionale il prof. Giulio Maria Chiodi.
Tutte queste illustri personalità hanno preso parte al convegno dal quale sono partito per le mie riflessioni, tenutosi giovedì 8 ottobre 2015 alle ore 10.00, nella Sala delle lauree della Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Teramo, nel corso del quale è stato presentato il volume “La partecipazione (im)possibile? La democrazia e i suoi percorsi evolutivi”, a cura dei docenti dell’UniTE Carlo Di Marco e Fiammetta Ricci, recentemente pubblicato da Giappichelli.

Dunque... “Heliopolis”. Un momento. Ma non si chiamano proprio “Heliopolis” alcune tra le più importanti logge massoniche italiane e anche internazionali? Controlliamo.
Dunque...Su NOTIZIARIO MASSONICO ITALIANO di sabato 25 gennaio 2012 compare la loggia “Heliopolis” all’Oriente di Reggio Calabria. Nell’elenco delle logge massoniche italiane compare  la Loggia Heliopolis 1347 di Varese Gallarate (MI), in quello delle logge francesi, compaiono la loggia “Heliopolis” di Lione  e la loggia “Heliopolis-Renassainte di Metz”, tradizione di epoca faraonica. Ma quante belle logge, Madama Dorè! E non è tutto. Chiunque si occupi di massoneria conosce la storia de “I fratelli di Heliopolis”, obbedienza fondata nel 1925 da Fulcanelli e Canseliet, Federazione Logge Libere e Sovrane. “Heliopolis”... c’è ancora molto da scoprire, anche a Teramo.

Ne riparleremo... a presto!

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20:08
— del —
30
maggio
2016
marco moschetta
"dopo aver bevuto un caffè, andai al Museo Rumyantsev e rimasi lì, seduto, fino alle tre, a leggere dei manoscritti massonici molto interessanti. Non posso descriverti perchè quella lettura provocasse in me uno stato di depressione da cui non fui capace di liberarmi per tutto il giorno. Ciò che è veramente angosciante è che tutti quei massoni erano degli stolti"

Lettera di Lev Tolstoj alla moglie (1866)

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