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La Regione Abruzzo riconosce la Fibromialgia

8 minuti

Era Settembre del 2015.
Scrivevamo " Questo articolo è dedicato al Coccolatore D'Abruzzo, il Governatore Luciano D'Alfonso, che insieme al suo prode, l'assessore alla Sanità, Silvio Paolucci
, sono impegnati a  farci diventare la prima regione italiana ad applicare il decreto Lorenzin.

Costi quello che costi.
Socialmente ed eticamente.
Avete bisogno di un riassunto?
Chiusura dei punti nascita, pronti soccorso divisi tra h 12 e h 24, ospedali di primo livello, secondo livello e presidi ospedalieri.
Tutto senza una reale alternativa di efficienza.
Cari Coccolatori, voi che avevate promesso coccole sanitarie e ambientali agli abruzzesi, voi che siete responsabili, per esempio, dell'inquinamento omesso di Pescara e delle mancate dimissioni del sindaco Alessandrini,  vi presentiamo la Fibromialgia.
Studiate e rendete l'Abruzzo fiero della propria civiltà sanitaria.

Il termine fibromialgia (FM) ( www.fibromyalgia.it/index.htm ) deriva da "fibro" che indica i tessuti fibrosi (come tendini e legamenti) e "mialgia" che significa dolore muscolare. La FM è quindi una malattia reumatica che colpisce i muscoli causando un aumento di tensione muscolare: tutti i muscoli (dal cuoio capelluto alla pianta dei piedi) sono in costante tensione.

Un mondo di disturbi:

  1. innanzi tutto i muscoli tesi sono causa di dolore che in alcuni casi è localizzato (le sedi più frequenti sono il collo, le spalle, la schiena, le gambe), ma talora è diffuso dappertutto 
     
  2. i muscoli tesi provocano rigidità e possono limitare i movimenti o dare una sensazione di gonfiore a livello delle articolazioni 
     
  3. i muscoli tesi è come se lavorassero costantemente per cui sono sempre stanchi e si esauriscono con grande facilità: questo significa che chi è affetto da FM si sente sempre stanco e si affatica anche per minimi sforzi. 
     
  4. i muscoli tesi non permettono di riposare in modo adeguato: chi è affetto da FM ha un sonno molto leggero, si sveglia più volte durante la notte e alla mattina, anche se gli sembra di avere dormito, si sente più stanco di quando si è coricato (si parla di "sonno non ristoratore").
    La FM è una malattia a genesi multifattoriale. I numerosi studi volti a capire le cause della malattia hanno documentato numerose alterazioni dei neurotrasmettitori a livello del sistema nervoso centrale, cioè di quelle sostanze di fondamentale importanza nella comunicazione tra le cellule nervose. La FM può quindi essere considerata essenzialmente una patologia della comunicazione intercellulare. Immaginando il nostro organismo come un computer, nella FM tutte le periferiche sono integre e in grado di raccogliere le informazioni in modo corretto, ma i dati, una volta raccolti ed inviati a livello centrale, vengono interpretati in modo errato. 
Solo il Veneto, la Toscana e il Trentino garantiscono le esenzioni.
www.ilcittadino.it/p/notizie/cronaca_lodi/2015/04/11/ABHTPQIG-riconoscere_petizione_fibromialgia_far.html
Si legge a firma di Cri. Ver " Pia Zirpolo, l’infermiera di Lodi, è l’unica in Italia però che ha ottenuto l’80 per cento di invalidità e il prepensionamento. A lanciare l’allarme questa volta è Mirella Giordano, classe 1964, operatrice in radiologia a Lodi. «Sono ammalata da due anni. Le ho provate tutte - racconta -. Adesso sono in cura in un centro specializzato di Pisa. La mia non è più vita. Devo prendere gli oppiacei per ridurre il dolore. Stare a casa e fare le cose con calma è diverso. Dover puntare la sveglia e doversi alzare in queste condizioni è un dramma. Ci sono tante terapie alternative, dallo yoga all’ago puntura. Danno sollievo, ma quando le interrompi ripiombi nel baratro». È assurdo secondo Giordano che la malattia non sia riconosciuta ai fini dell’invalidità e dell’esenzione. «Tutte le visite e i farmaci sono a pagamento -. A Pisa sono convenzionati, ma negli altri centri paghi. E le liste d’attesa sono lunghissime. In America tutti sanno cos’è la fibromialgia. Nella maggior parte dei paesi europei è riconosciuta".

In Abruzzo tutto tace.
La Fibromialgia non esiste.
Persiste l'ignoranza che fa della speranza l'ultima luce. 
La politica si volta dall'altra parte.
Senz'arte e volto.
Tolto ogni finale alla civiltà di un popolo.
Quando la politica abruzzese smetterà di rincorrere Roma, le poltrone romane, per pensare al territorio e alla sua gente?
Gentile. 
Esenzione, grazie.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    Novembre 2016.
Il vice presidente del consiglio regionale, Paolo Gatti,  ha presentato al cospetto dei membri della quinta commissione a presidenza del consigliere Olivieri, una risoluzione per il riconoscimento della Fibromialgia come malattia invalidante.
" Il Consiglio Superiore di Sanità (CSS) si è recentemente espresso in merito alla possibilità di includerla in tale elenco, nel rispetto della disciplina in vigore (d.lgs n. 124/1998), affermando che “la FM è certamente una malattia cronica, ma invalidante solo in alcuni casi e non necessariamente permanente” e che, per il riconoscimento dell’esenzione per le forme cliniche effettivamente gravi ed invalidanti saranno necessari ulteriori studi; in assenza di tale riconoscimento, il comportamento sul territorio nazionale risulta particolarmente disomogeneo facendo registrare iniziative autonome a livello delle singole regioni come in Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Valle d’Aosta, Toscana, Piemonte, Lazio e Sardegna; la Regione Emilia Romagna nel mese di luglio c.a. ha costituito il primo gruppo tecnico di lavoro dedicato alla fibromialgia per fornire risposte concrete e valide per realizzare una presa in carico appropriata al bisogno del malato.
In assenza di riconoscimento di tale patologia e di adeguati protocolli diagnostici i pazienti e i familiari sono costretti ad un “nomadismo diagnostico”, che appesantisce i costi del sistema sanitario; la fibromialgia è oggetto di un numero crescente di richieste di piena tutela sanitaria e di iniziative rivolte a consentire l’inserimento di questa patologia nei livelli essenziali assistenza e che la nostraRegione non ha ancora avviato un adeguato percorso di riconoscimento della sindrome fibromialgica.
In assenza di riconoscimento di tale patologia e di adeguati protocolli diagnostici i pazienti e i familiari sono costretti ad un “nomadismo diagnostico”, che appesantisce i costi del sistema sanitario.
La fibromialgia è oggetto di un numero crescente di richieste di piena tutela sanitaria e di iniziative rivolte a consentire l’inserimento di questa patologia nei livelli essenziali assistenza e che la nostraRegione non ha ancora avviato un adeguato percorso di riconoscimento della sindrome fibromialgica".

Il voto è stato unanime e oggi la Regione Abruzzo è meno imbarazzante. 

 

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Commenti

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Ogni tanto una buona notizia...mia madre ne soffre da diversi anni.
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Bene finalmente leggo che un politico fa un buon lavoro.
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Chapeau al presidente del consiglio PAOLO GATTI ... visto che lo attaccate sempre quande ce vo ce vo
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Questo articolo ha tratto in inganno molte persone. Ho letto la risoluzione e non parla di riconoscimento, quanto piuttosto delega il presidente della giunta e l'assessore competente ad attivarsi per "l'avvio di un percorso di riconoscimento". Molte persone (me compresa) non si possono curare per i costi proibitivi delle "cure". Queste informazioni possono rischiare di illudere.
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Cara Stefania il presidente  D'Alfonso e l'Ass.Paolucci seguiranno esattamente l'indicazione della quinta commissione. Le auguro le migliori cure.

 

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Che seguiranno le indicazioni nel perseguire un percorso lo auguriamo a tutti gli abruzzesi, ma non hanno riconosciuto questa sindrome. Buon lavoro.
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 Esiste anche la copertura finanziaria. MI auguro che non stia tifando contro. Grazie. 

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La copertura finanziaria non sarà per il ticket o per il riconoscimento di una invalidità o per nessun altro tipo di riconoscimento, bensì per la costruzione di un tavolo di lavoro per avviare screening o statistiche come del resto gran parte d'Italia già ha. Io ho la fibromialgia e tengo molto a questo tipo di " prese in considerazione ", ma da qui a sostenere che si è raggiunto il riconoscimento ce ne passa. È a tutt'oggi una sindrome. Io mi tengo informata perché ne soffro in prima persona e quando leggo articoli come il suo, fuorvianti, con risposte " politichesi " come la sua ( lei garantisce per queste persone... Fa pensare ad un rapporto di estrema stima e fiducia...) me ne dispiaccio perché molte persone rischiano di crederle.
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Spero quanto prima sia riconosciuta totalmente in tutta regolarità. Io ne soffro da 5 anni e l'ho scoperto 1 anno e mezzo fa... non posso più lavorare, sto in uno stato grave, mi stanno aiutando per trovare una terapia che mi aiuti a vivere meglio... ma dopo 2 o 3 mesi di terapia se ne prova una più forte... fin'ora ho speso tanti soldi chiedendo aiuti economici.... è umiliante... siamo gli ultimi e molti non ci credono in questa malattia. Credo nel suo aiuto. Grazie.
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il problema di questa malatta è che ha tanti sintomi invalidati ma in comune con altre malattie dal quadro diagnostico sfumato.. Ad esempio in comune con forti intolleranze alimentari(per cui potrebbe esserlo ed è quasi impossibile trovare l'allergene visto i milioni di componenti degli alimenti industriali,non per ultimi gli interfenti endocrini o i pesticidi). In comnune con alcune forme particolari di malattie psicosomatiche (tipo depressione somatizzate a livello di muscoli e nervi). Alcune mancanze non di vitamine ed enzimi nel sangue(li se le prendi li trovi nella analisi per cui l'analisi serve a capire se le ingerisci o meno) ma nei tessuti...il che dipende dal cattivo assorbimento di quelle sostanze..per cui fai le analisi tutto apposto ma poi nei tessuti e negli organi chiave(che poi li portano a muscoli e nervi)mancano...e siccole me analisi tissutati a volte sono difficili ed impossibili altre volte costose altre volte incontrano l'ostilità dei medici facilosni...ecco che non se ne viene a capo Ovviamente non vorrei mai che a fronte di malati veri senza raccomandazione alla fine il riconoscimento di questa malattia dal tratto ambiguo non serva a chi ha conoscenze e raccomandazioni(i soliti amici dei politici )ad ottenere invalidità..un pò come al sud..anche perchè non è la cecità che poi ti sgamano... quindi diventa insindacabile...vista la natura di questa malattia.. nick(salvo nicola) teramo