Sicurezza Scuole. I Professori denunciano i genitori. "Delfico contro Delfico"

21
febbraio
2017
di Giancarlo Falconi

Una diffida ufficiale.
Un mandato a uno studio legale da parte di alcuni membri del corpo insegnanti del Liceo Scientifico " Delfico" contro alcune affermazioni del comitato spontaneo dei genitori del Delfico.

Nel particolare quando in alcuni comunicati si sosteneva che " ....una incapacità da parte degli studenti e del personale docente e non docente di getsire a livello emotivo sistuazioni di panuico e di emergenza"  e ancora " ....la situazione è particolarmente aggravata anche da una mancata formazione dell'emergenza di studenti e personale docente e non, dalla carenza e inadeguatezza delle vie di fuga" ...
Frasi ritenute offensive per la dignità e la professionalità dei professori che sono tenuti a specifici corsi di formazione.
Il finale è legale..." una diffida per rimuovere le frasi offensive  e non vere affermazioni dai testi resi pubblci"...
L'Oblio.
Immaginate i genitori a cancellare le frasi diffamatorie.
Come ci piacerebe dimenticare tutto e tutti.
Prossimamente una diffida al terremoto, al fatto che non ci siano indici di vulnerabilità sismica, al fatto che le scuole superiori di Teramo siano sicure e chi dice il contrario è un membro del comitato dei genitori.
Ci sarebbe piaciuto un comunicato di solidarietà da parte dei professori.
Una vera e propria unione d'intenti.
Una critica costruttiva al proprio dirigente scolastico.
Un comunicato alla Capitano o mio Capitano capace di affrontare le mancanze sulle sicurezza di molti edifici scolastici.
Alle stanze e agli ingressi inagibili, alle paure incodizionate di tutti e tutto.
Invece, no.
Si diffida.
Una triste omelia sul coraggio alla Don Abbondio. 
La punizione?
I genitori saranno condannati a rimanere due ore, insieme ai figli, dietro la lavagna, in ginocchio sui ceci.
Il minestrone è pronto.
Siamo a Teramo.
La terra dei cachi. 
 

tags: Il Caffè

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10:10
— del —
26
febbraio
2017
Anonimo
Spero di non essere ancora censurato.
Vede signora Anna, a Lei ad a questi prof, consiglierei di leggere cosa scrive sulla scuola, da diversi anni , l'Accademia della crusca.
Denuncino, denuncino pure...
19:07
— del —
24
febbraio
2017
docente teramana
Chapeau Anna !
15:03
— del —
24
febbraio
2017
Anna
La terra dei cachi.
I cachi di chi fa parlare chiunque di qualunque cosa e aggiunge titolone d'effetto.
Chissà cosa pensavo e invece ... una diffida.
Niente interviste, né prime pagine. Una semplice, legittima diffida, come a voler dire "Signor ... nato a l'aquila, forse non si è accorto che non sta parlando del lavoro dei sette nani, ma di persone adulte e competenti nel loro, quanto lei nel suo "
Altrimenti, nel dubbio potremmo andare in giro con una copia del curriculum in tasca o meglio mettere tutti i curricula Teramani su di una grande bacheca. Così da poter far ridere tutti. Il De Curriculis se rispolveriamo i classici.
E la Signora Elena, pescarese, che di corsi ne avrà fatti, ma di oratoria, svela vittimismo e contraddizioni di insegnanti teramani? Ipotassi mozzafiato, colpo di scena e addirittura ringraziamenti finali per l opportunità di un confronto ? Anche questa è retorica, ma lo ammetto. Io.
Non sono ingegnere, né docente, né psicologo, né genitore. Ma sono di Teramo. La terra NON delle cacchiate di gente neanche teramana che si permette di scrivere e parlare di noi. Ma di TERAMANI che lavorano e difendono il proprio lavoro con orgoglio. Chi non vuole stare, vada o torni altrove. In silenzio,con rispetto magari perché c'è sistema e sistema ...
10:10
— del —
23
febbraio
2017
Sirinx
Anonimo (uno dei tanti vista la fantasia ) la differenza sta proprio nel fatto che i docenti resilienti lo sono per professione anche senza corsi mentre lei questo termine non l'ha ancora capito e non lo capirebbe nemmeno con 200 corsi sull'argomemto....ma PEPPIACIRE è questo il caso di dirlo!
10:10
— del —
23
febbraio
2017
Sirinx
Elena il rispetto dev'essere reciproco. ....anonimo le ha già risposto. Non occorre aggiungere altro. ..faccia lei tutti i corsi che vuole. ...sicuramente ne ha più bisogno di me
23:11
— del —
22
febbraio
2017
Anonimo
Genitore con i bagagli, anche io sto facendo le valige per i seguenti motivi:
1) siamo costretti a bere acqua potabilizzata anzichè acqua minerale Nonostante i doni del creatore (vedasi caso Ruzzo con laboratori INFN) http://www.ilcapoluogo.it/2016/12/16/gran-sasso-dallinfn-acqua-al-veleno/
2) il nostro mare è uno dei più inquinati d'italia (vedasi puntata di Report del 25/10/2016 l'età della plastica). https://www.youtube.com/watch?v=R2nkek3r5lM
3) oggi ho scoperto che, nonostante abbiamo uno degli oli ed una DOP di rilievo mondiale ai nostri bimbi negli asili somministrano olio prodotto dalla ditta "Salvadori". A riguardo vedasi articolo de "il fatto quotidiano" http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/03/olio-finto-chiesto-processo-p...
4) nonostante la classificazione sismica tutti fanno finta di niente, nessuno fa il proprio mestiere a riguardo, deroghe su deroghe sia per le scuole che per gli ospedali che per gli uffici pubblici. san Gabriele pensaci tu.
5) un ospedale da terzo mondo, nessun adeguamento sismico, neanche un minimo di vulnerabilità per capire cosa si ha in mano. Nessun adeguamento antincendio, in deroga da sempre con la complicità dei Vigili del fuoco e della Prefettura. ( per gli appassionati di antiquariato, in molti locali si possono trovare ancora rubinetterie e sanitari deglia anni 70).
6) nel reparto di pediatria nell'estate 2016 non era presente l'aria condizionata e le finestre erano bloccate con viti autofilettanti. Purtroppo mi sono trovato in quel reparto con una bimba con 40 di febbre ed all'interno dei locali alle 21:00 di sera c'erano almeno 30 gradi. (Ah già il sindaco lavora in altro reparto).
7) non c'è più una banca, forza e coraggio a chi ci è rimasto sotto.
8) non ci sono asili nido se non per raccomandati o evasori
9) gli asili e le scuole spesso (ci sono anche le eccezioni), ormai sono dei baby parking.
10) ho come l'impressione che la cocaina regni ovunque...
11) ho la percezione, quindi è solo solo soggettiva, di conoscere più malati di cancro in questa provincia che in quella di milano, nonostante l'equiparabile numeto di conoscenze.
22:10
— del —
22
febbraio
2017
Anonimo
Parlano i fatti... i docenti non sono in grado di far rispettare i propri diritti.
Vedasi d.lgs 81/08 e DM 14//08.
Come possono insegnare se non hanno un minnimo di senso civico?
La denuncia è esilarante....
Ricordiamoci che non c'è solo lo stipendio certo a fine mese...
Cari docenti rileggetevi un po' di storia e di classici.
Ad oggi purtroppo la scuola produce solo analfabeti funzionali...

Bimbi e ragazzi teramani, in bocca al lupo....e se riuscite a questo punto fate cuppo...
21:09
— del —
22
febbraio
2017
Anonimo
Sig.ra Elena,
vi è al contrario certezza che "la mancata professionalità dei docenti" rappresenti un ulteriore aggravio per gli studenti?
Questa affermazione non è forse denigratoria nei confronti del corpo docente, accusato addirittura di essere fonte di altro pericolo?
Aggiungo anche che, non a caso, gli insegnanti hanno parlato di "unico istituto superiore", non unica scuola di Teramo, per cui la presunta contraddizione da lei rilevata, assume tutt'altro significato.
Adesso mi dica: frasi come quella sopra riportata costituiscono elementi utili ai fini di auspicabili meccanismi di prevenzione e pretesa di leggi e di norme in materia antisismica?
Giudichi lei.
17:05
— del —
22
febbraio
2017
Anonimo
I docenti devono per legge seguire corsi di formazione sulla sicurezza e sono perfettamente in grado di gestire eventuali evacuazioni. Peccato nn ci siano corsi di formazione per fare i genitori... I ragazzi avrebbero meno problemi e i docenti potrebbero fare il loro lavoro al meglio.
16:04
— del —
22
febbraio
2017
Elena
Alla docente teramana

La sottoscritta non docente pescarese le suggerisce vivamente di seguire un corso di "rispetto" e di comunicazione efficace, prima di quello sulla resilienza.
Se mi comunica il suo nominativo segnalo i suoi offensivi ed inappropriati giudizi sui genitori costituitisi in Comitato a chi di dovere, con richiesta di provvedimenti in merito.
16:04
— del —
22
febbraio
2017
Elena
Spettabili docenti del Delfico,
nonostante la frequentazione dei corsi, sono a chiedere cosa dia la certezza di ritenersi in grado di riuscire a gestire le situazioni di emergenza, se la scuola in oggetto non ha sufficienti ed aggiornati sistemi di sicurezza. La veridicità di tale affermazione automaticamente mina e fa decadere una "presunta" sicurezza che mai potrebbe configurarsi venendo a mancare i presupposti a suo fondamento. Atteso il mancato completamento del servizio antincendio e la carenza di vie di fuga come per legge, nessuna certezza di garanzia può esistere e quindi essere millantata.
Così come trovo alquanto azzardato asserire di sentirsi "in grado di gestire a livello emotivo situazioni di panico e di emergenza”: perdonatemi, ma l'emozione di una semplice prova non è mininamente paragonabile a quella riscontrabile nel mentre di una fuga durante un evento sismico e quindi tale certezza nessuno può averla. Così come non vedo alcun oltraggio o intenzione denigratoria nei confronti del corpo docente: dal comunicato si evince e percepisce unicamente preoccupazione per la sicurezza degli occupanti del plesso e semmai ritengo offensivo volerci vedere dell'altro.
Nello specifico, riguardo ai singoli punti:
1) sorvolo, trattasi di fantascienza...
2) perchè vi sentite vittime? Ma avete idea oggigiorno di quante scuole si parli in Abruzzo relativamente all'inadeguatezza sismica?
Secondo il vostro ragionamento tutte quindi nel mirino di questo blog o di altre testate dal momento che attualmente argomento ricorrente è proprio la sicurezza nelle scuole.
Non capisco inoltre la paventata ipotesi complottista nei confronti della scuola in oggetto ("...un’informazione oggettiva non sceglie di ignorare la situazione generale e di puntare il dito solo sul nostro Istituto, quasi fosse l’unica scuola superiore di Teramo"), per poi subito dopo cadere in contraddizione però, scrivendo: "E’ giusto informare ma non giova l’allarmismo che sta deprimendo profondamente il tessuto sociale ed economico della nostra città".
Chiedo a tal proposito: quale allarmismo potrebbe mai deprimere profondamente il tessuto della città di Teramo se come da vostra affermazione si sta puntando il dito solo sul Delfico, tanto da apparire come l'unica scuola di Teramo? Se lamentate di essere bersaglio "esclusivo" di un'informazione mirata e diffamante, come può tale circoscritta accusa essere la causa di distruzione di un "intero" sistema economico e sociale, come voi sostenete?
Al contrario ritengo qui invece di dovermi soffermare, su quest'ultima affermazione, l'unica a destare preoccupazione per la sua gravità.
Da attivista impegnata anche in tema ambientale e da ultimo componente di un gruppo di lavoro nato in seguito alla recente tragica emergenza neve (teso a far emergere le responsabilità di ognuno e ad attuare prevenzione a livello regionale), vi chiedo gentilmente di documentarvi e riflettere prima di asserire che l'allarmismo distrugge il tessuto sociale ed economico delle città, facendo presente che lo stesso non è altro invece che la legittima risposta a decenni di incuria amministrativa e politica macchiata da colpa e/o dolo, ed oggi, come prevedibile, semplicemente i nodi stanno venendo al pettine. Ciò che voi chiamate allarmismo io lo chiamo giustificata preoccupazione di cittadini, e genitori, che hanno assistito e vissuto in prima persona gli esiti anche nefasti e tragici di anni e anni di latitanza, incompetenza ed interesse personale da parte degli amministratori ed è unicamente qui che risiede la distruzione del substrato di ogni comunità. Ben venga pertanto la presa di posizione di ogni cittadino singolo o in associazione, atta a mettere in atto auspicabili meccanismi di prevenzione e pretendere il rispetto di norme e leggi disattese in materia antisismica, e non solo, da parte delle amministrazioni, affinchè il diritto alla sicurezza, al benessere ed alla "vita" di ognuno sia rispettato.
Ringrazio per l'opportunità di costruttivo confronto, come nell'intento del blog che ci ospita ed al quale parimenti va il mio ringraziamento.
15:03
— del —
22
febbraio
2017
Anonimo
Docente teramana quindi lei è una resiliente?
Quando ha sentito per la prima volta questo termine? Durante il corso?
Ma peppiacireeeeee arcala da sà piand.
15:03
— del —
22
febbraio
2017
docente teramana
Gentile genitore/docente , innanzitutto ho un usato un partitivo quindi non ho classificato generalizzando i genitori che si ricordano dei figli solo ora che si sono costituiti in comitato ... inoltre c'è differenza tra dire che un'emergenza è DIFFICILE da gestire (come lo è per alcuni genitori del resto) e dire che i docenti NON SONO CAPACI di gestire un'emergenza ... sono certa che il suo senso di comprensione le farà notare tale differenza ....
8:08
— del —
22
febbraio
2017
Genitore/docente
Se dovessero crollare le scuole, significherebbe che non sono poi così sicure come sembrano e/o come vorrebbero farci credere! Io sono genitore da 15 anni e non solo quando me ne ricordo, cara "docente teramana"!Insegno anch'io e mi rendo conto che, in un momento di panico è difficoltoso gestire queste emergenze. Non siamo "super eroi", siamo persone...
1:01
— del —
22
febbraio
2017
docente teramana
Mi associo al gruppo dei docenti del Delfico sottolineando che i corsi sulla resilienza (parola scomosciuta alla maggiorparte dei genitori ) siamo tenuti a farli ma dovremmo metterli in pratica proprio sui genitori e non sugli alunni dal momento che a far entrare in ansia i figli sono proprio loro! Con quale diritto offendete dei professionisti che sicuramente riachiano più dei vostri figli? Si,non avete letto male! Ho scritto e sottoscrivo di nuovo RISCHIANO PIÙ DEI VOSTRI FIGLI! perchè la scelta di portare i figli altrove voi ce l'avete....noi per servizio dobbiamo restare....dunque ad ognuno il suo! I professori fanno i professori e i genitori tornassero a fare i genitori....che molti di loro si so ricordati di avere figli adolescenti solo quando si sono costituiti in comitato!
22:10
— del —
21
febbraio
2017
Genitore
Purtroppo due scuole sono nell'occhio del ciclone: il Delfico e la Noè Lucidi...Non ho parole...
19:07
— del —
21
febbraio
2017
Anonimo
O corpo docente, cosa vuol significare" chi può aver interesse a...." ?
"Diffida limitata esclusivamente alla censura . . ."?
Ma pensate ed insegnare con modestia e capacità.
Se poi ci venissero comunicati i nomi dei sottoscrittori della "denuncia" ci potremmo anche divertire a leggere i curricula, naturalmente partendo dall'università.
18:06
— del —
21
febbraio
2017
Genitore con i bagagli
Docenti e genitori, state sbagliando Bersaglio! Battiamo i per le scuole pulite, la Magistratura indaghi sui lavoretti, sugli appalti veloci, sulle forniture di hardware e software, sui corsi per la sicurezza che poi sono solo carte copiate, sulle false certificazioni....sveglia!!!!!!
14:02
— del —
21
febbraio
2017
Docenti Delfico
Gentile Sig. Falconi,
un conto è parlare di sicurezza degli edifici scolastici, altro è denigrare quanti lavorano all’ interno della nostra scuola! Ancor più grave è scrivere in un comunicato che la mancata professionalità dei docenti costituisce un elemento di ulteriore aggravio per gli alunni.
Battersi per la sicurezza nelle scuole non presuppone l’offesa qualunquista e generalizzata ad un corpo docente che, financo nelle recenti prove di evacuazione (come testimoniato anche dagli organi preposti, Protezione Civile e tecnici responsabili della sicurezza dell’Istituto), ha dimostrato di essere perfettamente in grado di gestire “a livello emotivo situazioni di panico e di emergenza”. Gli insegnanti hanno regolarmente messo in campo con professionalità quanto appreso nei numerosi corsi di formazione seguiti, peraltro previsti dalla normativa vigente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Verrebbe a questo punto da chiedersi:
1. Chi può avere interesse a rendere pubblica una diffida limitata esclusivamente alla censura delle offese al corpo docente?
2. Perché la nostra scuola si trova sempre e immeritatamente nell’ occhio del ciclone quando, alla luce dei numerosi dati e documenti tecnici prodotti (disponibili alla consultazione), è quella che ha l’indice di vulnerabilità tra i più alti?
Un’informazione oggettiva non sceglie di ignorare la situazione generale e di puntare il dito solo sul nostro Istituto, quasi fosse l’unica scuola superiore di Teramo. E’ giusto informare ma non giova l’allarmismo che sta deprimendo profondamente il tessuto sociale ed economico della nostra città.

“Il Delfico non è contro il Delfico”! I docenti sono e sempre saranno con gli alunni e con i genitori, facendo tesoro delle critiche costruttive ma respingendo con forza le dichiarazioni non rispondenti al vero.

Il corpo docente del Liceo Scientifico e Coreutico “M. Delfico”
11:11
— del —
21
febbraio
2017
Anonimo
Sarebbe ora di finirla con la storia della sicurezza delle scuole, se dovrebbero crollare vorrà dire che crolla anche tutto il resto...quindi si sgombra una scuola ma poi crolla addosso
il palazzo vicino ... troppo catastrofismo.

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