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Carapollo. Al posto del guado poteva sorgere un ponte. Perchè non fu realizzato?

2 minuti

Abbiamo scritto molti articoli sul guado di Carapollo.
Vi ricordate?

"Un'opera costata ai cittadini di Teramo oltre 185 mila euro.
Sapete quanto sarebbe costato un ponte carrabile?guado
Quasi duecento mila euro. 
Un quartiere che avrebbe bisogno di un ponte e non di un guado.
Perchè non fu realizzato?
Chi ha autorizzato il transito anche ai privati sicuramente avrà controllato la regolarità stradale della segnaletica, vero?
Il cartello d'intersezione con guado fluviale collocato sul percorso in prossimità delle aree demaniali fluviali, anticipa e segnala al fruitore, la presenza del fiume e del relativo guado.

La Teramo Ambiente sarà a conoscenza delle responsabilità civili e penali?
Vero?
Sicuramente rispetterà il Testo Unico sulle Acque.
Sicuramente conoscerà il Regio Decreto del 25 Luglio 1904 numero 523.
Che cosa ne pensano i tecnici e che cosa hanno scritto nel 2009 al V settore della Provincia di Teramo?

"In caso di piena o morbida del fiume, chi percorre tali strade potrebbe infilarsi nelle acque senza accorgersene.
L'importanza della concessione idraulica è stata ripresa da un articolo uscito sul Fatto Quotidiano a firma di Renzo Parodi "Quindici pagine che contengono una sentenza inappellabile. Nero su bianco il professor Alfonso Bellini, consulente del pm nell’inchiesta penale per l’alluvione del 2011 (sei morti, a giudizio l’ex sindaco Marta Vincenzi, l’ex assessore Scidone e tre dirigenti comunali) scrive che la copertura del torrente Bisagno, dalla stazione Brignole alla Foce, è fuorilegge. L’opera infatti non ha mai ricevuto la concessione idraulica che la legge prescrive per torrenti, rivi e corsi d’acqua. La revoca della concessione era stata notificata nel 2003 ma nessun ente l’ha mai presa in considerazione".
Ritorna il regio decreto " La sanzione prevista in casi come questo dal testo unico del 1904 è la demolizione d’ufficio dell’opera irregolare".
Senza tutte le autorizzazioni idrauliche si pongono le basi per le future tragedie.


Siamo finiti sotto un ponte e sopra un guado. 
...e non finisce qui...
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Commenti

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...evidentemente con il "guado" qualcuno ci ha inzuppato...

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Con 185.000 € ci si costruisce una casetta a due piani di oltre 250 mq.

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Ottimo servizio. Bisognrebbe dirlo a quell'italiano medio cui prima Berlusconi e ora renzi hanno rubato la vita e distrutto anche l'ultimo briciolo di dignità. Di fronte alla possibilità di risparmiarsi un po di traffico perché è sempre in ritardo dirà : passo che vuoi che succeda e poi proprio ora è a me? Il tipico ragionamento che porterà alla tragedia prima o poi di questo italiano medio...

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Giancarlo,
Quando la realizzazione del guado fu annunciata dentro di me pensai la stessa cosa.
E ancora oggi ritengo che la scelta fu sbagliata.
Ma conoscendo i meccanismi degli appalti pubblici mi permetto di ipotizzare una chiave di lettura:
I 185.000 euro di cui parli sono l'importo del finanziamento.
Tra Iva e spese varie se ne va il 25-30%.
Restano 130.000 euro.
Ci sono stati lavori di adeguamento e messa in sicurezza degli argini.
E se ne sono andate altre migliaia di euro.
Hanno realizzato quello che si poteva con quell'importo.
E probabilmente i 200.000 euro per il tuo ponte sono al netto. Il che aggrava la situazione.
E che, nonostante tutto, anche per me non giustifica la spesa sostenuta per un guado alla spera in Dio.
Ma tant'è.
O ci si mette in testa che per fare le cose per bene ci vogliono i soldi e si mettono a disposizione o il risultato - che fa più di una grinza - sarà sempre lo stesso...