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L'aperitivo politico: I Tre Tre hanno deciso di votare la Casa dello Studente e uscire dalla maggioranza...

2 minuti

Il manuale Cencelli che si rivolta al suo curatore.
La chirurgica applicazione delle preferenze di gruppo come metro democratico da parte del sindaco Brucchi, Paolo Gatti, Paolo Tancredi e accoliti vari.
Il concetto di qualità è lasciato ai puri di spirito nella Santa Pasqua delle processioni. 
Futuro In con meno due consiglieri comunali perderebbe un assessore.
Conti alla mano.

Chiacchiere che interessano solo ai poltronisti.
I teramani vorrebbero pagare assessori in grado di portare una tale mole di lavoro da giustificare lo stipendio pubblico.
Un manuale privatistico applicato al bene collettivo.
Che cosa ha fatto l'ass. Cozzi per le manutenzioni a Teramo?
Nulla?
A Casa.
Che cosa ha fatto il vice sindaco Marchese per la sua delega?
Nulla?
A Casa.
E poi via tutti gli altri, Valeria Misticoni, Eva Guardiani, Franco Fracassa, Roberto Canzio.
E così via con tutti gli altri esempi fino ad arrivare a tutti i componenti della Giunta.
Nessuna avversione verso i nuovi assessori che con una carica di entusiasmo porterebbero nuove energie alla giunta comunale.
Il problema è un altro.
Il metodo.
Pioggia  dall'alto senza nessuna condivisione.
I cittadini chiamati a far sacrifici economici senza avere dall'altra parte un solo buono esempio.
Le chiacchiere sul personale, sui favori, sugli interessi familiari, usate per dividere il gruppo dei dissidenti.
Di colpo tutti moralisti.

Alfredo Caccioni è rimasto deluso e turbato dalla freddezza di Paolo Gatti.
Vincenzo Falasca, più navigato, ha sorriso e promesso battaglia.
Mimmo Sbraccia non ha sorriso e non ha provato turbamento o delusione. 
Il gruppo dei Tre Tre ha preso una decisione.
Votare la Casa dello Studente nel prossimo consiglio comunale e poi uscire dall'aula e dalla maggioranza.
A patto che rimanga al primo punto del giorno.
Non si accettano trucchetti. 

Il sindaco Brucchi dovrebbe a sua volta dimettersi e aprire la crisi dei 20 giorni.
Modello Cialente.
Sandro Mariani?
Paolo Gatti?
Un accordo a sceneggiata tra di loro a chi tira più la corda?
Il sindaco Brucchi asprira anche a una candidatura al Parlamento e dovrebbe dimettersi entro il mese di Settembre come il Primo cittadino di Giulianova, Francesco Mastromauro. 
I conti tornano.
Il bilancio non finirà in pareggio. 



 

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Commenti

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Non so fra i due mali quale possa il migliore............dimissioni?significherebbe commissario prefettizio in un periodo cosi' lungo ,delicato e pericolisissimo per la nostra comunità'.Mi appello al buon senso e nella speranza che prevalga sugli interessi personali.
E' chiedervi troppo,Sindaco,assessori,consiglieri?
Un teramano che risiede in altro comune.