Scuola Materna di Sant'Atto. Se chiude è colpa nostra?

10
marzo
2017

Caro Giancarlo, ti scrivo in merito alla scuola materna di Sant'Atto,e scelgo te perché la tua massima rispecchia il nostro desiderio di verità in questa situazione:i fatti senza pregiudizi!

Premetto che farò riferimento solo a cose conclamate e pubbliche, lasciando perdere le"dicerie"sul pessimo stato dei piani superiori dell'edificio in questione. Tempo fa, alcuni genitori sono venuti a conoscenza, attraverso il sito riservato all'istituto comprensivo teramo 4, nella sezione "scuola in chiaro", di documenti riguardanti alcuni controlli sullo stato dell'edificio della materna di sant'atto, antecedenti le scosse che subiamo dal 24 agosto 2016.su queste carte, si rimandava all'effettuazione di lavori strutturali da eseguire quanto prima (si parla di lavori da mettere in opera per il 2015). Ti cito alcuni dei punti che più ci lascia perplessi: - edificio in muratura -assenza di colonne portanti in cemento armato -solai in cemento armato da ripristinate in toto -lavori di adeguamento degli impianti. In queste carte non si parlava del vano mensa, come se non esistesse, in realtà c'è la mensa, la cucina,e tanto di cuoca che amorevolmente cucina in loco tutti i giorni per 28 bambini (la scuola è una monosezione).   L'edificio è del 40, si struttura su tre piani, al piano terra vi è la scuola materna, al secondo piano il comitato di sant'atto (prima quel piano ospitava delle classi, come mai non è più possibile utilizzarlo come scuola?),e il terzo piano dichiarato inagibile,o inusabile, non volesse Dio che sbagli questi termini politicamente studiati,e che a nessuno è dato sapere come mai sia chiuso a doppia mandata.i documenti di cui ti parlo, dopo insistenti domande di chiarimenti, non risultano più essere on line,e non ci è stato fornito alcun documento sull'effettiva messa in sicurezza della muratura portante e sopratutto dei solai (che ti ricordo essere in cemento armato).
Dalla viva voce della dirigente ci fu detto, in un primo tempo che non era a conoscenza dei suddetti lavori, ed in seconda battuta, che i lavori erano stati effettuati.noi non abbiamo niente che lo accerti. Ci fu detto che sarebbero stati messi on line, ma,ahinoi, non riusciamo proprio a trovarli...colpa nostra? Lo spero.
Ci è sempre stato detto che la scuola è tra le più sicure a San Nicolò, siamo stati additati di voler far chiudere un fiore all'occhiello del territorio! Ma noi che interesse avremmo? Vorremmo anzi che questa scuola venisse preservata e con lei, tutti i bambini e i lavoratori che sono al suo interno.chi ci risponde? Perché dopo le scosse del 10 ottobre e del 18 gennaio la scuola è risulta parzialmente inagibile prima,e totalmente inagibile poi,e sempre con lavori diversi da eseguire ad ogni scossa,e rimessa in sesto in men che non si dica, in categoria b? In che stato versa davvero questa scuola? Vogliamo i fatti...senza pregiudizi!  Nel frattempo da quella scuola sei bambini se ne sono andati, siamo sicuri che se chiude è colpa nostra?     Lettera Firmata

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10:10
— del —
10
marzo
2017
Anonimo
Anche io sono una mamma di un alunno che frequenta questa scuola...e spero davvero che la nostra voglia di chiarezza non ne pregiudichi la chiusura..partiamo dal fatto che di alunni residenti sono ben pochi...quindi abbiamo scelto questa scuola (e non la struttura)con consapevolezza...NOI CI TENIAMO ALLA NOSTRA SCUOLA!!!ma questo non vuol dire mandare i nostri figli allo sbaraglio...ci è stato detto che siamo mamme che vivono nella paranoia perché i bimbi non sono sicuri neanche nelle nostre case. ..anche se io a casa ho solo mio figlio e non 28 da gestire perché c'è da dire che essendo una monosezione ci sono solo una bidella e una maestra per tuti questi bambini che vanno dai tre ai 5 anni...spero davvero in un futuro migliore...

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